Molta disillusione e poco entusiasmo. Gli italiani che si affacciano sul 2026 sembrano immergersi in un bagno di realtà che li mette a diretto contatto con un mondo ostile. In un simile contesto difficile ipotizzare un qualche dinamismo dei consumi in un'Italia delle piccole cose, dove la wish list per il nuovo anno si riempie di frugalità e di tanti “vorrei ma non posso”. Così la casa continua ad essere il luogo del cibo e questo lo strimento primario di benessere. Innovazione e più tempo tra i fornelli sono le parole chiave della tavola 2026 degli italiani, fatta di alimenti salutari, semplici, autentici.
Martedì 9 settembre guarda la diretta della presentazione dell'Anteprima Digitale del Rapporto Coop 2025
In un mondo che brucia tra guerre e instabilità, gli italiani tornano a fare i conti con la paura del domani. Per la prima volta dopo la pandemia, l’incertezza sul futuro prevale nettamente. Si stringono i denti contro l’inflazione, ma il Paese resta tra i più fragili d’Europa. Il mito del consumismo si sgretola e, nel suo crepuscolo, resistono soltanto due simboli identitari: le esperienze e il cibo. La longevità si costruisce a tavola con frutta e verdura e se serve qualche aiuto medico, in una transizione dalla tradizione all'innovazione culinaria.
In un 2024 a tinte fosche, l’Italia consolida la sua posizione di leader globale nel mercato del vino, distinguendosi per eccellenza nella produzione, export e consumi
Il moltiplicarsi di guerre e conflitti, l’incognita Trump, il rallentamento della crescita europea generano inevitabili impatti sul Paese Italia e nella mente degli italiani che si affacciano sul 2025. Guardano con preoccupazione al nuovo anno ma non rinunciano ad un po' di curiosità. Timorosi di dover spendere di più per le spese "obbligate", si immaginano più individualisti, in salute e attenti al proprio corpo.
Gli stili di vita degli italiani di oggi e di ieri nelle stanze virtuale dell'Anteprima Digitale del rapporto Coop 2024
Dopo un anno complesso diviso tra andamenti altalenanti dell’inflazione e crisi internazionali, gli italiani vivono il 2024 preparandosi al momento delle scelte. Posti di fronte a molti bivi, modificano le loro attitudini al consumo, sostituiscono le loro icone e si preparano anche agli scenari peggiori, come il possibile scoppio di nuovi conflitti. Pronti a rimboccarsi le maniche ove ce ne è bisogno, ma anche alleggeriti dall'inflazione, riscoprono la tavola e anche se stessi attraverso questa.
Nonostante i buoni propositi degli italiani, il consumo di ortofrutta nel nostro Paese prosegue la sua corsa verso il basso, toccando nuovi minimi storici. I dati in controtendenza sono sempre più rari e, ormai, si contano sulle dita di una mano.
Reduci da un anno difficile e a tratti drammatico gli italiani si affacciano con una salda imperturbabilità sull’orlo di un 2024 in cui tra incerte tornate elettorali, nuove tensioni geopolitiche e il rallentamento delle economie globali, saranno ancora molte le occasioni che potrebbero cambiare i destini del mondo. I consumi tengono anche se le rinunce rallentano ma rimangono e la GDO affronta le sfide del nuovo millennio.
Il futuro prospetta molti mondi possibili nei quali però al momento prevalgono tinte fosche. Il carovita piega i consumi e in parte costringe gli italiani a nuove rinunce. Ciò su cui non retrocedono però è l'ottimismo.
Nell'ottica di un consumo che continua a scendere, abbiamo chiesto agli esperti del settore quali sono le chiavi di volta dei prossimi mesi nell'ottica della tutela del carrello degli italiani.…
A seconda delle età beviamo più o meno bicchieri di minerale in un giorno. In occasione della Giornata mondiale dell'acqua e attraverso i dati Istat abbiamo creato un interactive per scoprire chi sono gli italiani più o meno "idratati"