Sfumature di convivialità
La famiglia ristretta (padre, madre, fratelli/sorelle..) resta il fulcro del Natale a tavola, ed è con essa che oltre la metà degli intervistati trascorrerà i momenti clou di queste festività. Tuttavia, a partire dal pranzo di Natale, e in modo ancora più evidente, la sera di San Silvestro, le abitudini degli italiani cambiano, lasciando più spazio a parenti vicini e lontani (pranzo di Natale) ed amici (cena di San Silvestro).
Accanto a tanta convivialità c’è però un dato che non stupisce – vista la quota di famiglie unipersonali nel nostro Paese – ma fa comunque riflettere: quasi un italiano su dieci passerà in solitudine almeno una delle tre occasioni.
La casa come luogo ideale
In nove casi su dieci chi trascorrerà pranzi e cene di Natale con familiari stretti, parenti o amici lo farà a casa piuttosto che al ristorante o in vacanza.
Quello che arriverà nelle tavole imbandite sarà quasi sempre preparato ai fornelli, il più delle volte da chi ospita per la cena ed il pranzo di Natale, spesso in tandem con gli altri commensali per la notte di capodanno. Ma c’è anche chi di cucinare proprio non ne vuole sapere e preferisce comprare piatti già pronti da ristoranti e rosticcerie, affidandosi servizi di food delivery e take away.
Stessa tavola, diverse esigenze
Una volta deciso con chi e dove festeggiare, resta un nodo fondamentale: che cosa portare in tavola. E qui la scelta non è più soltanto una questione di tradizione o gusto personale, perché sempre più spesso bisogna fare i conti con le esigenze alimentari dei commensali.
E non si parla di casi isolati.
Poco meno della metà degli italiani (44%) trascorrerà le feste con almeno una persona che richiede attenzioni particolari. Dalle pietanze “senza” (lattosio, più che glutine o zuccheri aggiunti), alle bevande low o no alcol, passando per intolleranze, allergie e scelte veg o vegetariane.
Innovare, ma senza esagerare
Dopo il pranzo o la cena delle feste arriva sempre lui: il momento dei dolci, rito immancabile del Natale italiano. E anche quelli più iconici non restano immuni ai nuovi gusti e alle nuove esigenze. Sulle tavole delle festività natalizie del 2025 compariranno pandori e panettoni farciti con creme e salse particolari (scelte dal 44% degli italiani) e varianti “senza”.
Tuttavia, quest’ultime saranno meno diffuse rispetto alla quota di chi, in famiglia o tra gli invitati, avrebbe effettivamente bisogno di attenzioni specifiche, come a dire che ci si concede più di qualche deroga alla tradizione, ma solo fino a un certo punto.
Italiani che acquisteranno pandori e/o panettoni a Marca Del Distributore
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