Tradizionalisti e felici, gli italiani promuovono il Belpaese

Meteoropatici, tradizionalisti e di buon umore soprattutto quando sono lontani dal lavoro. Gli italiani si raccontano sui social e il risultato è che Cagliari, Lecce e Genova sono le città associate agli stati d’animo più felici della penisola, mentre la maglia nera va a Milano, Latina e Napoli.  Eurostat nel 2013 ha messo a sistema […]


Meteoropatici, tradizionalisti e di buon umore soprattutto quando sono lontani dal lavoro. Gli italiani si raccontano sui social e il risultato è che Cagliari, Lecce e Genova sono le città associate agli stati d’animo più felici della penisola, mentre la maglia nera va a Milano, Latina e Napoli.  Eurostat nel 2013 ha messo a sistema otto dimensioni per ogni nazione del Vecchio continente: lavoro, interazioni sociali, salute, educazione, piacere, sicurezza economica e fisica, diritti e ambiente. Poi ha interrogato gli abitanti dei vari paesi dell’Ue a 28 proponendo loro di esprimere un giudizio da 0 a 10 rispetto a quei parametri ed è venuto fuori che l’Italia si è guadagnata una sufficienza piena: si colloca nella metà alta della classifica.

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Anche il lavoro sembra essere apprezzato, con 3 occupati su 4 che gradiscono la propria attività ed è buona  anche la fiducia verso i familiari (90%) e l’apprezzamento per le relazioni amicali di cui si fida l’82% delle persone.

Secondo uno studio del 2014 realizzato da Istat, coloro che ritengono invariata o migliorata la loro situazione economica sono aumentati tra il 2013 e il 2014 dal 41 al 52%. Certo, come certifica Istat nel 2014, il valore varia a seconda della latitudine: al Nord il voto è 7, scende a 6,8 per il Centro e a 6,5 al Sud.

E anche rispetto all’impiego non sono pochi quelli che si dicono soddisfatti: studenti, dirigenti, imprenditori e liberi professionisti assegnano al loro lavoro un 7,3,seguiti dagli impiegati al 7,2 e operai e pensionati al 6,8. Tra i più insoddisfatti le casalinghe e coloro che sono a caccia della prima occupazione che si fermano poco sopra la sufficienza con un 6,2.

I problemi invece rimangono quelli di sempre. Dall’indagine Istat sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita del 2014  il 37% si lamenta per il traffico, il 35% per i parcheggi, il 34% per l’inquinamento dell’aria e il 30% per rischio criminalità, collegamenti e mezzi pubblici inefficienti e inquinamento acustico.