Sempre più vacanza

Un italiano su tre è pronto al primo assaggio di caldo e pensa già di andare in vacanza tra il 25 aprile e il Primo Maggio. Per l’estate 2018 invece, tre milioni e mezzo di italiani in più (rispetto al 2017) faranno un viaggio. Più Italia che estero e più mare che montagna

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 Speciale


Il 2018 conferma la voglia di vacanza degli italiani. Se l’anno scorso aveva fatto un viaggio estivo l’80% della popolazione, quest’anno il numero di coloro che prevedono di partire raggiunge l’88%, segnando un +10% in proporzione sull’anno precedente e circa tre milioni e mezzo di italiani in più rispetto all’anno scorso. Sono i principali risultati del sondaggio “Le vacanze degli italiani” a cura di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi di Coop, per Robintur. Il trend positivo viene confermato anche dall’andamento di Robintur Travel Group, che gestisce la più grande rete italiana di agenzie di viaggio dirette, di proprietà di Coop Alleanza 3.0, che conta 300 agenzie a insegna Robintur e Viaggi Coop in tutta Italia. Il gruppo ha infatti chiuso il 2017 con un volume d’affari diretto di 253 milioni di euro ed ha superato i 500 milioni con i ricavi indiretti. Un andamento in crescita di 10 milioni sul 2016, superiore alle attese sul perimetro consolidato che ha consentito di chiudere il bilancio in utile, anche riassorbendo i costi straordinari sostenuti con la riorganizzazione dello scorso anno.

 

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Sceglieranno il mare il 50% dei vacanzieri, anche se le destinazioni immerse nella natura registrano un +13%  Per gli italiani vince la voglia di novità, con 8 vacanzieri su 10 che vogliono cambiare meta con l’arrivo del caldo. Forse per questo nelle previsioni di viaggio crescono mete come Emilia Romagna, Lazio e Liguria per l’Italia e Spagna, Grecia e Croazia per l’estero. In calo invece le destinazioni più blasonate in passato come Puglia, Sardegna e Campania per il nostro Paese e Maldive, Thailandia e Egitto per chi va fuori dai confini nazionali. Per i ponti del 25 aprile e del primo maggio pensa di spostarsi il 35% degli italiani, di cui più di uno su quattro sceglierà città d’arte o grandi città (27%), sempre uno su quattro (26%) andrà al mare e circa uno su cinque farà visita ad amici e parenti (17%).

Ai tempi di internet si punta molto sul fai da te e la sicurezza della prenotazione. Un viaggiatore su due o ha già prenotato o pensa di farlo a breve (54%) e nove su dieci lo faranno prima di partire. Oltre 7 su dieci fanno da soli (73%), molti dei quali prenotano viaggio e pernottamento sfruttando siti aggregatori o i siti dei vari operatori o albergatori. Ma ci sono ancora due viaggiatori su dieci (19%) che scelgono di affidarsi alle agenzie di viaggi per l’ottimo rapporto qualità/prezzo (41%) o per le proposte originali e interessanti (34%), o per un rapporto di fiducia consolidato (29%).

Dei vacanzieri che posseggono un animale, più di tre su dieci (32%) sono pronti a portarlo con loro e un italiano su due (55%) è disposto a pagare tra il 5 e il 30% in più rispetto al costo totale della vacanza, pur di poter avere dei servizi dedicati proprio agli amici a quattro zampe. In vacanza ci portiamo anche qualche fobia contemporanea. Oltre quattro vacanziere donne su dieci infatti (43%) pensano che in valigia non possano mancare le medicine e per un uomo su dieci (19%) il power bank (le batterie portatili) e per il 10% degli uomini in vacanza invece ciò che non deve mancare sono i preservativi. Al ritorno quasi uno su tre del totale (29%) spera di riportare con sé nuove amicizie e il 7% addirittura un fidanzato o una fidanzata.

Tra chi già pensa al riposo estivo, il 34% è un vacanziero che potremmo definire “pronto a tutto”. Vuole trascorrere più tempo con gli amici, vuole raccontare la propria avventura sui social, mostrando un look impeccabile e dedicarsi più agli amici che al relax. Uno su quattro invece può rientrare nella categoria dei vacanzieri “a tutto relax” (27%) o “tech detox” (26%). I primi scelgono di mangiare un po’ di più, di dedicare più ore al sonno e meno ai social. I secondi invece rimangono fedeli alle proprie abitudini non fosse che tentano di sfuggire alla tecnologia usando meno lo smartphone, il pc o il tablet. Poi ci sono i “pantofolai” (13%) che vanno in vacanza come se fossero in casa e non vogliono cambiare nessuna delle loro abitudini.

 

 

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