Precari, in affitto e senza risparmi, i Millennials come i loro nonni

Nonostante gli anni di difficoltà, la maggioranza degli italiani si sente speranzoso e crede di avere voglia di arginare e combattere le difficoltà. Secondo un’indagine curata da Coop Italia in collaborazione con l’Università di Bologna ed Ipr Feedback del, solo il 16% dei residenti nel Paese potrebbe essere classificato come apocalittico. Neanche due italiani su dieci quindi  sono […]


Nonostante gli anni di difficoltà, la maggioranza degli italiani si sente speranzoso e crede di avere voglia di arginare e combattere le difficoltà. Secondo un’indagine curata da Coop Italia in collaborazione con l’Università di Bologna ed Ipr Feedback del, solo il 16% dei residenti nel Paese potrebbe essere classificato come apocalittico. Neanche due italiani su dieci quindi  sono pessimisti e convinti che la crisi sia la giusta punizione per anni di opulenza, una catastrofe senza possibilità di salvezza.

Tutti gli altri invece, si dividono tra chi comunque ha fiducia nel futuro, chi cerca di consumare con sempre maggiore attenzione a sostenibilità, etica del lavoro e risparmio e chi ha ridotto i propri acquisti cercando soluzioni sempre più moderne e innovative per sostenere la qualità dei propri consumi.

La vera novità sono i Millennials. Abituati negli ultimi venti anni a fronteggiare crisi economiche di vario genere e durata, convivono da tempo con il lavoro precario, le difficoltà di mettere su casa ed avere figli e con l’idea di doversi prima o poi appoggiare ai genitori. La nuova generazione sostituisce al possesso, un uso temporaneo e condiviso riportando indietro le lancette del tempo e assomigliando nei consumi sempre di più ai loro nonni, la generazione che ricostruì l’Italia nel secondo dopoguerra.

Alcuni di loro rispecchiano anche il modello del consumatore etico che assieme a quello adattivo, si trasforma da semplice consumatore a coautore del mercato, grazie alla sperimentazione di soluzioni della sharing e della green economy.