Natale 2016: poco futuro e tanto presente

E’ un’Italia capovolta quella che emerge dall’ indagine che abbiamo svolto in occasione delle feste di fine anno. Un Paese dove gli over 55 si concedono beneficenza e vacanze e gli under 44 si concentrano sul risparmio

Salute, lavoro e soldi. Sono queste le tre cose che gli italiani chiederebbero al genio della lampada se solo lo trovassero sotto l’albero di Natale. Niente più valori come la “pace”, o emozioni come “felicità” o “amore”. La crisi economica ci ha reso concreti, per un Natale 2016 che potremmo definire all’insegna del qui e ora. Gli under 30 non scelgono l’amore, gli over 45 non scelgono figli o nipoti. E’ un’Italia coniugata sempre al presente, quella che emerge dal sondaggio svolto da italiani.coop in occasione dell’inizio delle festività di Natale*, che risparmia perché non sa cosa le riserva il domani.


Basta guardare cosa faremmo con 10 mila euro trovati tra le radici dell’abete natalizio. Tutti gli intervistati ammettono che il primo pensiero è risparmiare. Con punte di oltre 6 giovani risparmiatori su 10,  se guardiamo agli under 45. Un cambiamento rispetto ai bisogni che di solito vengono attribuiti a queste generazioni. Ragazzi che dovrebbero pensare a spendere e divertirsi più che vivere con la paura di rimanere all’asciutto da un giorno all’ altro. E anche se la cifra salisse fino a 250 mila euro, la concretezza continuerebbe a farla da padrona. Non conta l’età, il genere o il luogo dove si vive. Tutti gli italiani intervistati risparmierebbero di nuovo la somma, o ci acquisterebbero una casa o a limite ci pagherebbero i debiti. Chi dovrebbe scommettere sul proprio futuro insomma, fa molta fatica a farlo. Sono pochissimi gli italiani che investono su nuovi progetti. Pochi coloro che pensano ad aprire una nuova attività (poco più di 2 su 10 tra gli under 45) e pochi puntano sulla formazione dei loro figli. Un’Italia che si capovolge per cui, i più larghi di manica sono gli over 55, i baby boomers che non hanno sentito così duro il colpo della crisi. Solo loro infatti pongono in cima all’ elenco dei possibili impieghi dei 250 mila euro, la beneficenza.

Saziato il bisogno di stabilità (salute lavoro e soldi come dicevamo), l’altro mantra del 2016 è l’evasione e lo svago. Tutti gli italiani intervistati, a prescindere dall’ età, da dove vivono o se sono uomini o donne, tutti vogliono avere in regalo un viaggio o una vacanza. Tendenzialmente si scelgono le capitali estere o i viaggi avventura. Si sente il bisogno di staccare per un po’ la spina, ad eccezione della generazione dei 30-44enni che  paga di nuovo la precarietà del proprio portafoglio ed è quindi il gruppo con la percentuale più bassa di chi sceglie un viaggio fuori dai confini nazionali.  Per il resto la tecnologia di smartphone, pc e tablet non abbandona i pacchi natalizi, sintomo che almeno negli acquisti gli italiani vogliono soddisfare quel bisogno di innovazione e modernità che avevamo raccontato anche nel Rapporto Coop.

*rilevazione condotta da Nomisma per conto di italiani.coop, realizzata nel periodo 15-20 dicembre, 1020 interviste con metodologia mista CATI CAWI

2 Comments

  1. Natale 2016, dall’Italia dei desideri a quella delle paure
    27 dicembre 2016 @ 17:26

    […] per sbirciare la lista dei desideri depositata sotto l’albero in questo turbolento 2016 è l’ultimo sondaggio svolto nel merito da Nomisma per italiani.coop, iniziativa curata dall’Ufficio studi dell’Associazione nazionale cooperative di […]

  2. Natale 2016, dall’Italia dei desideri a quella delle paure – Greenreport | NUOVA RESISTENZA antifa'
    27 dicembre 2016 @ 20:45

    […] per sbirciare la lista dei desideri depositata sotto l’albero in questo turbolento 2016 è l’ultimo sondaggio svolto nel merito da Nomisma per italiani.coop, iniziativa curata dall’Ufficio studi dell’Associazione nazionale cooperative di […]

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