Da uno studio di Global Webindex del 2015, i cittadini d’Italia trascorrono davanti alla tv 2 ore e 39 minuti a fronte di 4 ore e mezza su pc e portatili e 2 ore e 12 su smartphone e tablet, li segue il Regno Unito con poco meno di 5 ore trascorse sul computer e ancora dietro Germania, Francia e Spagna.

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Italiani leader anche nell’utilizzo dei social con 2 ore e mezza al giorno trascorse a leggere, scrivere e condividere post, contro le circa due ore di inglesi, tedeschi, francesi e spagnoli. Ormai le tv che popolano i nostri salotti condividono un minuto su quattro con uno smartphone  o un tablet. Anche pay tv e on demand sono un fenomeno affermato. In Italia, nel 2015, 4 milioni e 700 mila famiglie hanno un abbonamento a Sky e 3,7 quelle con una tessera Mediaset Premium. Così la spesa per la Tv a pagamento ha raggiunto cifre che si aggirano intorno ai 3 miliardi di euro.

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Chi non cresce invece è il mondo della lettura. Solo il 41% della popolazione dichiara di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi, e, nel 2014 secondo Istat, i lettori erano 2 milioni e mezzo in meno. Tra questi però, il 45% dichiara di aver letto almeno tre titoli in un anno. Cinque milioni di residenti hanno provato almeno una volta a leggere in movimento e il 6,6% di coloro che non hanno un libro in casa, dichiara di leggere ebook.

Il cinema continua a raccogliere i maggiori consensi per trascorrere il tempo libero, come dimostra l’Annuario Siae del 2014,  calamitando il 43% degli ingressi, forte anche del suo basso costo con 6,10 euro a spettacolo. Ultimi i concerti (5%), di poco sopra il parco divertimenti (7%) che è anche l’intrattenimento più costoso (più di 46 euro di media), mentre il calcio e gli altri sport conquistano  solo il 13% degli ingressi forse per il costo di ogni partita, il cui biglietto si aggira intorno ai 29 euro.

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