Febbre da sport

Sono 35 milioni e mezzo gli italiani che nel 2016 hanno dichiarato di svolgere continuativamente un’attività sportiva. Un record storico che conferma ciò che vi avevamo già raccontato nel Rapporto Coop: siamo sempre più attenti alla salute

Gli italiani si innamorano dello sport sempre di più. Dagli ultimi dati dell’Istat, nel 2016 il numero delle persone che praticano una qualche attività fisica ha raggiunto un record storico.

In Italia il 25% delle persone dai sei anni in su fa sport in modo continuativo

La crescita era già iniziata all’inizio del millennio. Nel 2001, gli sportivi italiani erano circa 10 milioni e mezzo. La cifra è poi andata aumentando fino al 2010, quando quasi il 23% dei residenti si teneva in forma. La crisi aveva invertito in fine questa tendenza e, forse per un bilancio familiare più ristretto, nel 2013 la percentuale scendeva al 21,5%. Passato però il momento peggiore, gli sportivi non hanno tardato a tornare in attività e nel 2016 come dicevamo è arrivato il record. Oggi, 35 milioni e mezzo di italiani occupano il loro tempo libero con una o più attività fisiche. Una crescita importante se si calcola che nel 1959, le persone in movimento non erano neanche il 3% della popolazione.

La pratica sportiva coinvolge tutte le età con un rapporto inverso rispetto all’età. Più si è giovani e più si è attivi, mentre col passare degli anni si lasciano sempre più spesso nell’armadio i pesi da palestra, per abbracciare le pantofole per la casa. Gli uomini poi sono più sportivi delle donne, soprattutto fino ai 24 anni, quando la differenza di genere inizia a ridursi.

Sport che viene anche molto influenzato dalla disponibilità di tempo e di denaro. I più attivi sono infatti gli studenti che ancora mantenuti dai genitori e con i pomeriggi liberi, fanno più di tutti qualche attività fisica. Seguono poi gli occupati, che, paradossalmente, praticano sport più dei disoccupati e, come è ovvio, le ultime in classifica sono le casalinghe assorbite dalle tante ore spese dietro all’abitazione e alla famiglia.

 

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